Come dare il primer alla tua miniatura

da Giacomo Bellisi
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Una volta assemblata, parzialmente o completamente, la miniatura, prima di essere dipinta va “primerata”. Il primer è uno strato di colore che funge da aggrappante per la pittura successiva.
Se dipingessimo direttamente sulla plastica (o resina o metallo) senza una tinta di fondo avremmo serie difficoltà a far aderire il colore e perderemmo anche parte del controllo su quello che stiamo facendo.


Come scegliere tra primer bianco e nero?

La scelta del primer, se bianco o nero, non è sempre immediata. Il primer bianco esalta la brillantezza dei colori, quello nero li smorza. Quando lavoriamo su una tinta di fondo nera la miniatura tende a “perdonare” maggiormente gli errori rispetto ad una tinta di fondo bianca. Altro aspetto da non sottovalutare è la resa del metallo, che sarà sempre migliore su una tinta di fondo nera. Tirando le somme, bisogna valutare caso per caso, tenendo conto che esistono primer di altri colori, quindi sarebbe più corretto parlare in termini di chiaro/scuro piuttosto che di bianco/nero. Io lavoro quasi sempre su tinta di fondo chiara, perché trovo molto più semplice scurire dove serve rispetto a dover passare diversi strati (sempre ben diluiti!) di colore chiaro per arrivare alla tonalità che voglio partendo da una base scura.

Nel dubbio tra bianco e nero è sempre possibile scegliere di andare su un grigio come il Mechanicus Standard Grey della GW.


Primer spray

Semplice ed immediato, già pronto, è probabilmente la soluzione più indicata ai principianti e più comoda a patto di seguire determinati accorgimenti. Il primer spray consente di ottenere una base uniforme in poco tempo, asciuga subito (dopo pochi minuti potete già dipingere) ed ottenere la stessa identica base su più modelli, anche a distanza di tempo, è semplicissimo, basta acquistare la stessa bomboletta della stessa marca (cosa più difficile da ottenere con un primer a pennello o ad aerografo dove bisogna comunque diluire).

Quali sono i migliori primer spray?

Domanda complessa, la risposta è semplicemente che è soggettivo, alcuni si trovano bene con quelli della GW, altri con Vallejo, altri ancora con quelli Tamiya. Personalmente preferisco il Fine Surface Primer della Tamiya, ma mi sono trovato benissimo con lo Zandri Dust GW e con il Wraithbone GW (perfetto anche con i colori normali, non solo contrast).

Quali accorgimenti seguire con il primer spray?

  • Spruzzare all’aperto, meglio ancora con una mascherina, se lo fate in casa, anche se in una stanza ben ventilata, l’odore rimarrà per un bel po’, per non parlare delle polveri che andrete a respirare.
  • Agitare per almeno un minuto la bomboletta prima di spruzzare
  • Fare qualche spruzzo a vuoto prima di andare a primerare la miniatura
  • Evitare di usare lo spray nelle giornate troppo fredde o troppo calde, generalmente la temperatura adatta è intorno ai 20°C. Temperature molto alte o molto basse possono alterare il modo in cui lo spray vaporizza il colore, rischiando di compromettere la qualità.
  • L’umidità è un altro valore da tenere in considerazione. Cercate di spruzzare sempre con un’umidità più bassa del 60% (andate su siti come ilmeteo.it e cercate il valore di umidità relativa nella vostra città).
  • Quasi tutte le marche consigliano di spruzzare ad una distanza di 30/40cm dal modello, fa eccezione Army Painter che consiglia di non andare oltre i 20cm di distanza.
  • Quando spruzzate la vostra miniatura iniziate a spruzzare a vuoto e finite a vuoto, passando sul modello in modo deciso e costante, in questo modo eviterete schizzi, accumuli di colore e disomogeneità.

Primer a pennello

Non è il più semplice, non ha la resa più uniforme, ma è comunque un’alternativa allo spray quando il clima non consente. Quando si da un primer a pennello bisogna cercare di diluire a sufficienza in modo da evitare concentrazioni di colore che possano eliminare alcuni dettagli della miniatura.

Per la tinta di fondo a pennello mi sento di consigliare i primer della Vallejo da diluire con il thinner della stessa marca (questi primer possono anche essere utilizzati ad aerografo utilizzando come diluente l’airbrush thinner sempre della Vallejo).

La tinta di fondo a pennello trova la sua principale applicazione (l’unica veramente conveniente in termini di efficienza e qualità) quando, dopo aver dato il primer, salta all’occhio una linea di fusione (abbiamo parlato di queste brutte bestie nell’articolo sulla pulizia degli sprue) che ci è scappata nella fase di pulizia del modello e che, con il primer, diventa subito visibile. Dopo aver rimosso la linea di fusione possiamo usare il primer a pennello per ritoccare la plastica viva senza dover dare una seconda mano di spray.


Primer ad aerografo

La nostra miglior opzione per dare la tinta di fondo è l’aerografo. Complesso (per utilizzo, pulizia e diluizione) per un principiante, costituisce decisamente il salto di qualità che prima o poi va fatto. Una volta che ci si prende la mano è possibile velocizzare tutti i vari passaggi richiesti ed ottenere delle tinte di fondo uniformi ed in tempi brevi senza essere suscettibile al clima come lo spray. Sconsigliato ai principianti, è un must have dei miniaturisti con un po’ di ore di esperienza alle spalle.

Non approfondirò ulteriormente l’aerografo perché merita diversi articoli ad esso dedicati, in questa sede mi limito a consigliarvi per il rapporto qualità/prezzo quello che ho acquistato io con il solo scopo di dare il primer e abbozzare qualche blending: Kit Fengda FD186K, il compressore è silenzioso (per quanto possa esserlo un compressore non a bagno d’olio), l’aeropenna a doppia azione è ok per fare ampie campiture e dare la tinta di fondo ai modelli, i colori in omaggio consiglio di non usarli 🤣, ed il filtro anticondensa fa egregiamente il suo dovere.

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