Come valutare la qualità dei pennelli

da Casimiro Bucceri
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Se ti sei soffermato qualche volta a guardare la rastrelliera di pennelli di un negozio di modellismo o di belle arti ti sarai sicuramente chiesto come fare a valutare le differenze tra un pennello e l’altro in maniera autonoma senza dover chiedere sempre consiglio al negoziante.

A parità di caratteristiche, perché questo numero 1 a punta tonda costa il triplo di quest’altro?

Questo articolo ti darà poche e semplici basi per cominciare a valutare da te la qualità del nostro principale strumento.

La struttura del pennello

per cominciare dividiamo le parti che compongono il pennello in:

Parti di un pennello per miniature

  • Pelo
  • Ghiera
  • Manico

Il pelo

La punta del pennello è il centro focale dello strumento più importante per noi pittori di miniature, come una fidanzata ci renderà felici se la tratteremo con amore e rispetto ma ci riserverà brutte sorprese se trascurata e maltrattata! Ma non siamo qui per questo, per adesso limitiamoci a saper valutare la qualità e il tipo di setole che possiamo reperire nei pennelli in commercio, per saper valutare la funzione del pennello in base alla forma e alla dimensione alla morbidezza delle setole svilupperò un articolo dedicato. Un primo fattore di differenziazione è la lunghezza delle setole che si trovano dentro la ghiera, più è lungo il fascio di setole all’interno della ghiera più forte e affidabile sarà il pennello, in soldoni tenderà a mantenere la punta e avrà meno setole impazzite purtroppo è una caratteristica che non possiamo toccare con mano a meno di non distruggere il pennello stesso, ma alcune case produttrici “famose” la Da vinci, per citarne una, ne fanno un punto di forza e tendono sempre a far notare questa poco evidente ma fondamentale caratteristica. Altro parametro per valutare velocemente la qualità di un pennello, ma questa volta più evidente, è il tipo di pelo delle setole: distinguiamo due macro categorie e, semplificando, qualche sottocategoria.

Setole sintetiche

  • rigide colore giallo chiaro, tutti i tipi di pennelli.
  • morbide colore rossiccio scuro, tutti i tipi di pennelli.

Setole naturali

  • Martora Kolinsky colore rossiccio, utilizzata soprattutto nei pennelli appuntiti per acrilici la nostra top quality da miniaturisti.
  • Tasso marrone scuro in punta chiaro quasi bianco vicino la ghiera, utilizzata soprattutto nei pennelli a punta tonda e da barbiere.
  • Bue colore rosso chiaro, utilizzato principalmente per pittura ad olio e tempera.
  • Pony colore variabile utilizzato soprattutto nei pennelli per acquerello.

Kolinsky vs Sintetico

Questo elenco è volutamente limitato, esistono altri tipi di setole ma non è utile ai fini dell’articolo elencarle tutte. Per avere una base per valutare la qualità di un pennello per miniature bisogna considerare che un pennello in setole sintetiche è più economico e richiede una minore manutenzione di un pennello in setole naturali, per semplificare il nostro inferno sono i pennelli con setole sintetiche rigide e il nostro paradiso sono i pennelli con setole naturali Martora Kolinsky.


La ghiera

La ghiera serve ad ancorare al manico le setole del pennello che sono tenute insieme dalla colla. Può essere tonda o piatta ed incide anche sulla forma che prendono le setole dando alla pennello un precisa funzione. I materiali di cui può essere fatta sono:

  • Plastica
  • Alluminio
  • Ottone
  • Acciaio
  • Nichel
    Rame
  • Oro (eh si ,ma non vi dico in che ambito viene realizzata)

La ghiera a sua volta può essere laccata , cromata o nichelata, tutti trattamenti che tendono a proteggere dalla corrosione il metallo che la compone. Di base una ghiera di alluminio è molto più debole ma più economica da produrre quindi è riservate ai pennelli di qualità inferiore, questo è già un buon punto per capire la qualità del pennello che abbiamo tra le mani. Esistono infine ghiere con o senza saldatura; nelle prime la ghiera è formata da una lamina metallica arrotolata e saldata, presenta una giunzione, mentre nelle seconde viene impiegato un cilindro metallico. Indipendentemente dal tipo di metallo le ghiere ottimali sono quelle senza saldatura perché attraverso la giunzione della saldatura possono infiltrarsi col tempo vernici, solventi, acqua che, ristagnando, compromettono manico e setole. Una ghiera di acciaio nichelato senza saldatura è il nostro standard ottimale per i pennelli da miniature.


Il manico

Un primo elemento di differenziazione è sicuramente il materiale del quale è costituito il manico, di solito legno o plastica. Sul piano pratico questo è ininfluente, ma spesso il legno materiale più pregiato, viene anche abbinato a setole di miglior qualità, non è una regola generale, ultimamente sul mercato soprattutto per belle arti e onicotecnica si possono trovare pennelli con il manico in materiale plastico semi-trasparente e antiscivolo che, oltre a rendere più comoda la presa, sembrano pezzi di design. Un altro fattore che può istantaneamente guidarci sulla valutazione del pennello è la lunghezza del manico. Distinguiamo generalmente 3 categorie:

  • Pennelli a manico lungo (20 cm o più)
  • Pennelli a manico medio (non più di 15 cm)
  • Pennelli a manico molto corto (10 cm o meno)

I Pennelli a manico lungo sono studiati per essere usati nella pittura da cavalletto per tenersi distanti dalla tela: non fanno per noi miniaturisti. I pennelli a manico medio sono invece quelli più comunemente impiegati nella pittura “di miniature”, in questo caso la miniatura è tenuta in mano. Esistono poi pennelli dal manico molto corto che si usano picchiettandoli sulla superficie, trovano impiego in tecniche particolari.


Conclusioni

Se adesso stai guardando tra i tuoi pennelli e stai cominciando a notare qualche riscontro rispetto a quello che hai letto in questo articolo è un buon segno!

Se sei capitato su questo articolo e non hai ancora l’attrezzatura base per dipingere le tue miniature ti consiglio di leggere il nostro articolo sull’attrezzatura per iniziare a dipingere miniature.

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