Diluire il colore per la pittura di miniature

da Giacomo Bellisi
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colore in acqua

Il colore, salvo in rari casi, non si passa direttamente dalla boccetta al modello.

Generalmente quando si dipingono miniature “da wargaming” si utilizzano colori acrilici, che sono a base d’acqua, quindi può essere utilizzata tranquillamente dell’acqua pulita.

Volendo essere pignoli è meglio l’acqua demineralizzata o, ancor di più, quella distillata rispetto a quella del rubinetto, poiché quest’ultima potrebbe essere ricca di calcare o altri minerali che possono alterare la resa della pittura. Io ho sempre usato l’acqua di rubinetto (a volte anche abbastanza sporca di colore… GUILTY!) e non ho mai avuto problemi, però è pur vero che quando si arriva a un certo livello di pittura anche piccolissimi dettagli come un po’ di calcare nell’acqua potrebbero fare la differenza.

Quale marca di diluente utilizzare?

Fermo restando che acqua pulita o demineralizzata va praticamente sempre bene, un buon metodo per scegliere con cosa diluire il colore è quello di abbinare il diluente della stessa marca del colore. Per fare un paio di esempi, se utilizzo i colori Vallejo andrò a diluire con il Thinner Medium della stessa marca (anche se state lavorando a pennello con dei colori Vallejo, va benissimo anche l’Airbrush Thinner), se utilizzo colori GW andrò ad utilizzare il Lahmian Medium.

C’è da fare un discorso a parte per i technical della GW come l’Hexwraith Flame, giusto per fare un esempio, quelli sconsiglio di diluirli con l’acqua perché hanno una consistenza particolare ed il Lahmian Medium è decisamente più indicato.  Stesso discorso vale per i colori Contrast, che vanno diluiti con il Contrast Medium. Il Lahmian, inoltre, risulta perfetto anche per diluire gli shade, consentendo di aumentarne con estrema facilità il grado di trasparenza sul modello.

Una menzione a parte merita il fluidificante della Winsor & Newton che, con un contenitore da 250ml risulta particolarmente conveniente e adatto a tutti i colori acrilici. Prima di andare dritti sul modello, quando non siete certi del risultato che otterrete con un particolare colore, vi consiglio di fare dei test su uno sprue .

Quanto diluire il colore?

Prima ancora di parlare della diluizione vera e propria vale la pena, in questa sede, di segnalare alcune best practices:

  • Agitare bene la boccetta di colore prima di utilizzarla (lo sanno anche i muri, però non è mai sbagliato ricordarlo)
  • Se per prendere il colore dalla boccetta utilizzate il pennello (vale per i colori GW e qualche altra marca) non intingetelo mai fino alla ghiera (se non sai cos’è la ghiera approfondisci le parti del pennello in questo articolo)
  • Se diluite ad acqua non utilizzate la stessa acqua con la quale pulite i pennelli, l’acqua sporca andrà ad alterare il colore

Detto ciò, andiamo nel vivo del nostro argomento: quanto va diluito il colore per dipingere? Come spesso accade in questo hobby non c’è una risposta univoca. Dipende tutto da cosa stiamo andando a fare sul modello e dal vostro livello di pittura, nonché dalle vostre preferenze.

Semplificando molto possiamo raggruppare le proporzioni di diluizione in 4 principali:

  • 1:1 (1 goccia di colore 1 goccia d’acqua o diluente) questa è generalmente consigliata per stendere la base
  • 1:2 consigliata per le prime passate di layers, costituisce uno strato sottile, ma senza eccessiva trasparenza
  • 1:3 lascia intravedere quello che c’è sotto, indicata per layers più spinti, luci ed ombre
  • 1:10 molto trasparente, con questo tipo di diluizione raggiungerete generalmente la densità dei wash, ottimo per fare le ombreggiature

Compreso questo, mettetelo da parte! O meglio, conoscetelo come base per costruire il vostro modo di lavorare. Più colori testerete, più vi renderete conto che una diluizione per dare la base con un colore risulta troppo liquida o troppo densa con un altro colore anche della stessa marca. In linea di massima più diluito è sempre meglio di meno diluito, i two thin coats di Duncan è il minimo sindacale accettabile, andando avanti e provando a fare blending o  layers per lumeggiature  sempre più complessi vi renderete conto che può servire anche twenty thin coats per raggiungere ciò che vi siete prefissati e se date venti strati di colore non diluiti a modo vi ritroverete davanti un panettone!

Wet Palette

Diluire il colore sul piatto di plastica non è mai un bene, anzi… se usate un piatto di plastica succedono “brutte cose” [cit.], tra le quali vi si asciuga subito il colore e a volte riprendere lo stesso colore, con la stessa diluizione, magari a distanza di qualche giorno, può essere un’operazione difficile. Se non utilizzate già una Wet Palette per la pittura delle vostre miniature vi consiglio di leggere questo articolo, che vi spiega anche come realizzarne una a costo quasi zero.

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